Cenni di Storia del Carnevale
“Carnevale garfagnino” semplicemente così si chiamò la manifestazione nel lontano 1952 quando, per volontà di alcuni eccellenti personaggi di Castelnuovo, fu ripresa una tradizione che già esisteva all’inizio del secolo scorso (forse ancor prima). Infatti i racconti dei nonni parlavano di memorabili mascherate e addirittura di alcuni carri già alla fine della prima guerra mondiale.Purtroppo però, anche se l’entusiasmo degli ideatori era molto, probabilmente per motivi economici, il carnevale venne nuovamente abbandonato, ed era l’anno 1956.
Molto tempo dopo, nel 1989, per iniziativa di alcuni, i pochi rimasti, che avevano memoria di quelle lontane feste mascherate, patrocinato dal Comune e dalla Pro Loco, il carnevale risorse a Castelnuovo e fece la sua prima uscita il 18 febbraio 1990.
Erano ancora i Rioni storici, guidati da un Comitato a presentare i carri allegorici costruiti in cartapesta con un seguito di bellissime maschere ideate dalle improvvisate sartorie, tutte in attinenza con il tema proposto con il carro.
Alcuni anni dopo si costituisce un’associazione per la gestione della manifestazione del carnevale e fu denominata “ Carnevale Castelnuovo “Il Chioccoron” ”.
Chi era costui? Prosperi Luigi si chiamava, era un poeta estemporaneo vissuto in Garfagnana, in un piccolo Borgo , quello sommerso dalle acque del lago di Vagli, nel comune di Careggine dal 1832 al 1907.
Chioccorone in dialetto garfagnino non ha soltanto il significato di ‘testa grossa o dura’, ma anche di : ostinato, cocciuto, risoluto, uno che non molla insomma, queste caratteristiche gli avevano procurato il soprannome.
Nel 2005, con l’inserimento di nuovi personaggi nella direzione dell’associazione, si ritenne opportuno di semplificare il nome dell’associazione che divenne semplicemente “Carnevale Castelnuovo”.
Pur mantenendo simpatica memoria de “Il Chioccoron”, ma con l’intento di dare un tocco di modernità al carnevale, dalla fantasia di qualcuno in quell’anno nasce un nuovo personaggio che scaturisce idealmente dalla nostra Rocca Ariostesca: il profilo della Rocca, in una gelida notte d’inverno, si anima per diventare, in forma più attuale quella del cartone animato, la maschera ufficiale del nostro Carnevale; con un concorso indetto nelle Scuole elementari nell’anno successivo sono i bambini a dare un nome alla maschera : LUDOROK.
Così, con questi intervalli storici, ma evidentemente con la grande volontà di far rivivere il carnevale anche da parte dell’Amministrazione comunale, siamo giunti alla 24° edizione, quella del 2008, che vede sei carri e tante maschere sfilare nelle vie del centro storico.
Tre carri in concorso, quelli presentati dai Rioni storici : Rione “S. Lucia – Stazione”, Rione “Centro - Crocifisso S. Antonio” e Rione “La Madonna”.
Uno soltanto sarà il vincitore proclamato tale da una qualificata giuria e verrà premiato con lo storico Trofeo della Pro Loco, proprio lo stesso realizzato ed utilizzato nel 1952.
